Il Sentiero del Viandante

Gita da Varenna a Bellano, percorrendo un tratto del Sentiero del Viandante, 26/10/2017

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La stereoscopia

La visione binoculare, anche detta visione stereoscopica o stereopsi o stereopsia, è una caratteristica del sistema visivo, propria di alcune specie animali, quali l’essere umano.
Questa avviene in genere per un campo ristretto rispetto alla normale visione bioculare, e proprio quando entrambi gli occhi partecipano alla visione dello stesso soggetto o della stessa area di campo. Ovvero, quando la parte del singolo campo visivo monoculare dell’occhio destro, può andarsi a sommare alla stessa parte visibile anche dal singolo campo visivo monoculare dell’occhio sinistro, formando appunto una immagine binoculare.

Visione_Stereoscopica
La visione binoculare, è la parte utilizzata per la maggior parte del tempo durante l’osservazione attenta, aprossimabile mediamente una finestra di forma ellittica.
Il campo visivo si estende per ogni occhio per oltre 90° dal lato temporale, 60° dal lato nasale e circa 70° tra la parte superiore e inferiore.
L’acutezza visiva totale della visione binoculare, risulta decisamente maggiore rispetto alla visione monoculare, ovvero più del doppio.
fovea
La fovea è una regione centrale della retina di massima acutezza visiva.
È un avvallamento di forma circolare nella retina, di circa 1,5 mm di diametro.
Qui c’è la massima concentrazione dei coni (ma soltanto quelli che permettono la visione del rosso e del verde), mentre sono del tutto assenti i bastoncelli.
La fovea è l’unico elemento retinico che ha il potere di localizzare gli oggetti al centro del campo visivo. I punti fuori dalla fovea localizzano gli oggetti a destra, a sinistra, in alto e in basso rispetto al centro del campo visivo.
La percezione binoculare si verifica perché le due fovee fissano nel medesimo istante un oggetto, così le immagini vengono fuse in un’unica impressione sensoriale a livello corticale.

Occhi e Visione

Gli occhi forniscono agli organismi la visione, la capacità di elaborare dettaglio visivo.
L’occhio è un sistema ottico complesso che raccoglie la luce dall’ambiente circostante, ne regola l’intensità attraverso un diaframma, si concentra attraverso un insieme di lenti per formare un’immagine, converte l’immagine in una serie di segnali elettrici, e trasmette questi segnali al cervello attraverso percorsi neurali complessi che collegano l’occhio attraverso il nervo ottico alla corteccia visiva e altre aree del cervello.

Occhio

L’occhio funziona consentendo alla luce di entrare su un pannello sensibile alla luce delle cellule noto come Retina, nella parte posteriore dell’occhio.
Nella retina si distinguono una zona periferica e una zona centrale.
La zona centrale è approssimativamente circolare e collocata inferiormente al disco ottico, è rappresentata dalla macula lutea.
Tutto ciò che vi è all’esterno della macula lutea è la retina periferica.
Malgrado la retina sia sottile, si distinguono 10 strati sovrapposti.
In generale gli strati 2 e 5 sono occupati dai fotorecettori della retina, cioè i Coni e i Bastoncelli.
I coni si concentrano nella zona centrale della Retina (la fovea) e sono deputati alla visione dei colori e alla visione distinta; ne esistono almeno tre tipi diversi, rispettivamente quelli che distinguono il rosso, il verde e il blu (sono circa 6 milioni per occhio).
I bastoncelli, invece, sono più sensibili al movimento, sono impiegati per la visione al buio (scotopica) e si concentrano nella zona periferica della retina.
Il lavoro dei coni è individuale nel senso che ciascuno di essi genera un impulso che è avviato al cervello indipendentemente.
Nel caso dei bastoncelli, invece, diverse migliaia di elementi convergono su un singolo interneurone e l’impulso che viene avviato al cervello emerge dalla somma di tutti i singoli impulsi.
I bastoncelli risultano circa 4000 volte più sensibili alla luce rispetto ai coni.

Colore_Visibile

L’occhio umano è in grado di captare esclusivamente la radiazione elettromagnetica con frequenze all’interno di una banda specifica chiamata spettro visibile.
Questo spettro viene percepito come blu/viola con una lunghezza d’ onda è di circa 400 nm, per passare al verde fino al rosso con una lunghezza di circa 700 nanometri.
Radiazioni con frequenze inferiori al rosso (infrarosse) e superiori al viola (ultraviolette) non sono quindi percepibili, nonostante appartengano ancora alle “onde luminose” visibili da altri esseri viventi.
La capacità di risoluzione dell’occhio umano è talmente elevata da rimanere tuttora ineguagliata con i sistemi artificiali comuni, come i sensori delle macchine fotografiche, ma è già stata ampiamente superata da alcuni telescopi spaziali.
Si stima che l’occhio umano medio abbia una risoluzione pari a 576 megapixel, mentre Telescopio spaziale Hubble ha 1500 megapixel di risoluzione, una sua foto a 360° dello spazio pesa quasi 4GB.

Wiki Loves Monuments 2017, Una bella idea!

Il sito Internet           Regolamento           Bando           Cosa fotografare

Wiki Loves Monuments (WLM) è un concorso fotografico internazionale gratuito che coinvolge cittadini di tutto il mondo nel documentare il proprio patrimonio culturale. Il concorso si rivolge a tutti i fotografi invitandoli a fotografare monumenti e beni di valore artistico presenti sul proprio territorio, caricando poi le immagini ottenute su Wikimedia Commons con licenza libera.

Wiki Loves Monuments Italia è la sezione italiana di Wiki Loves Monuments, concorso fotografico internazionale, organizzato per la prima volta nel 2010 nei Paesi Bassi.
Il successo olandese ha scatenato l’interesse di gruppi di volontari in altri Paesi e, nel 2011, il concorso si è esteso a livello europeo, interessando 18 Paesi. I 168.208 scatti del 2011 hanno valso a WLM l’inserimento tra i Guinness dei primati quale “concorso fotografico più grande del mondo”.

La terza edizione (settembre 2012) ha visto anche la prima partecipazione dell’Italia.
L’associazione Wikimedia Italia ha promosso l’iniziativa anche nella Repubblica italiana, gestendone gli aspetti legali e organizzativi e coinvolgendo altri partner a fra cui soprintendenze ai Beni Culturali. Nel primo anno del concorso, il 2012, con una lista di 936 monumenti fotografabili sono state caricate quasi 7.700 fotografie da parte di 803 partecipanti. Per il contest del 2013 i monumenti rappresentati sono stati 2.137, con ben 21.000 fotografie caricate!
Quella del 2015 è stata l’edizione della conferma: il numero di monumenti fotografabili ha superato quota 5.000, ed una fotografia italiana si è classificata al 2º posto nel contest internazionale!

Obiettivi
Comune denominatore delle immagini che possono partecipare a Wiki Loves Monuments è il soggetto degli scatti: un monumento.
Con questo termine s’intende, adottando la definizione dell’UNESCO, un insieme molto ampio di opere: edifici, sculture, siti archeologici, strutture architettoniche, siti naturali e interventi dell’uomo sulla natura che hanno grande valore dal punto di vista artistico, storico, estetico, etnografico e scientifico.

Valorizzare l’immenso patrimonio culturale italiano sul web, promuovendo la sua ricchezza artistico-culturale presso una vasta platea internazionale.
Invitare tutti i cittadini a documentare la propria eredità culturale, imparando a condividere le loro fotografie grazie all’uso di licenze libere, nel pieno rispetto del diritto d’autore e della legislazione italiana; aumentare la consapevolezza della necessità di tutela dei monumenti, preservandone la memoria.
Gli scopi di Wiki Loves Monuments sono molteplici, e in linea con quelli di Wikipedia e in generale con la filosofia di Wikimedia. Da una parte, promuovendo la pubblicazione di fotografie su Commons, mira a diffondere i concetti della cultura libera e delle licenze copyleft presso una categoria di persone (fotografi e appassionati di fotografia) che sono per definizione produttori di arte e cultura, ma spesso tradizionalmente ancorati al copyright. Parallelamente, il concorso consente la produzione di un grande quantitativo di materiale CC-BY-SA di soggetti enciclopedici.

Non secondariamente, Wiki Loves Monuments è un modo per conoscere e far conoscere, attraverso le immagini, il patrimonio culturale italiano e, in questo modo, invitare alla consapevolezza della sua ricchezza ed alla necessità della sua conservazione. Non a caso all’iniziativa hanno aderito importanti organizzazioni che si occupano della riscoperta dei beni e della tutela del territorio, come il WWF Italia associazioni culturali e molti Comuni e Istituzioni pubbliche e private. Anche la stessa stesura di liste di monumenti, che viene effettuata nell’ottica del concorso, costituisce di fatto la creazione di un archivio unico in Italia, mettendo a disposizione dei cittadini e degli utenti di tutto il mondo informazioni su uno dei più grandi patrimoni al mondo.

Wiki Loves Monuments, inoltre, si concentra soprattutto sui monumenti meno conosciuti, spesso altrettanto importanti e affascinanti dei monumenti-simbolo delle grandi città, ma purtroppo dimenticati o trascurati, portandoli alle “luci della ribalta” e mostrando al mondo la loro bellezza, il loro significato e non ultima la necessità, sempre più impellente, di preservarli.

Dal punto di vista dei partecipanti Wiki Loves Monuments rappresenta, oltre che un momento di crescita, un modo per far conoscere se stessi e il proprio lavoro a livello nazionale ed internazionale, sfruttando sia la notorietà di un concorso giunto alla sua quinta edizione sia l’incredibile potenziale insito nella libertà di condivisione delle licenze copyleft. Chi ama la fotografia, a livello personale o professionale, troverà i mezzi per mettersi in gioco, confrontarsi, e mostrare il proprio operato ad altissimi livelli, rendendolo al contempo disponibile per Wikipedia, uno dei primi siti al mondo per numero di accessi.

Non da ultimo, partecipare a Wiki Loves Monuments significa anche conoscere nuove persone con cui si nutrono passioni in comune, in un clima di sana competizione, con l’obiettivo di migliorarsi, divertisti e, al contempo, contribuire alla diffusione delle bellezze del proprio Paese e della propria realtà.

Svolgimento
Dal punto di vista operativo, Wiki Loves Monuments si configura come un concorso annuale, che si svolge nel mese di settembre. È possibile partecipare al concorso con le fotografie di almeno uno dei monumenti o siti presenti nelle liste individuate dall’organizzazione del concorso che sono compilate, almeno per quanto riguarda la normativa italiana, in base alle autorizzazioni rilasciate dai proprietari dei beni, siano essi privati o pubblici.

Per partecipare è necessario caricare la fotografia del monumento su Wikimedia Commons con una licenza libera. Wikimedia Commons è “l’archivio centrale” di file multimediali per i progetti Wikimedia: ogni fotografia ivi contenuta potrà essere inserita a corredo di voci di Wikipedia, in tutte le edizioni linguistiche, quindi non solo quella in italiano.

Non è necessario che la foto venga scattata nel mese di settembre. Esso è solamente il mese nel quale le foto dovranno essere caricate, mentre le immagini possono essere state realizzare anche precedentemente. Quindi, prendete in mano la vostra macchina fotografica, ma andate a controllare anche il vostro archivio personale! L’importante è che la fotografia non sia già stata rilasciata sul web su qualche altro portale e con una licenza non libera.

Partecipa!
Che aspetti? Trova il tuo soggetto e scatta!
Per partecipare al concorso con una propria foto, la prima cosa da fare è… trovare un soggetto. Il concorso è rivolto al tema dei monumenti e dei beni culturali.

Una volta scelto il proprio soggetto preferito, magari fra quelli più vicini a casa propria o al luogo in cui si prevede di passare le vacanze (tenendo conto che il concorso si svolgerà a settembre) non resta altro che armarsi di macchina fotografica, scegliere l’angolazione e la luce giusta, e scattare. Per farsi un’idea o trovare degli spunti, si può sbirciare fra le foto vincitrici dei concorsi passati: i migliori classificati dell’edizione 2015, quelli dell’edizione 2014, quelli dell’edizione 2013, quelli del 2012 e quelli del 2011.

Le foto così realizzate dovranno poi essere caricate su Wikimedia Commons (sito) mediante un comodo strumento Uploadwizard. Ricordati: per partecipare al concorso le immagini devono essere caricate dal 1º al 30 settembre 2016, mentre possono essere state scattate in qualunque momento.
Le gare sono a livello nazionale, per cui consultate il regolamento completo disponibile sul sito dedicato per maggiori informazioni sul concorso italiano, oppure fate riferimento al sito internazionale per individuare quelli delle altre nazioni.

testo preso da Wikipedia